Circolo Pickwick in convalescenza

Posted on 13.56
L'immobilità, se la si prende dal lato positivo, non e' una brutta cosa.
E' vero: non si puo' andare per i campi, niente nuotata al mare, niente passeggio del sabato pomeriggio, la sera a casa a guardare la tv (sia resa gloria a Rai4 e a "Brothers&Sisters). Anche stare davanti al pc non e' il massimo e il periodo passato da mamma' senza e' stato molto rilassante.
Cosi', passando dalla sdraio al letto e tra un esercizio di fisio e l'altro ho letto:
Grotesque, Morbide Guancia, Con te e senza di te, Il Mahabharata (mi sarei potuta sparare anche la versione originale), Fiabe di Paura, Guarire con le Fiabe, Il Paese delle Meraviglie e la Fine del Mondo, Tokyo-to, Le quattro casalinghe di Tokyo, La filosofia di Lost, La Dea, vari Nathan Never e Agenzia Alfa.
Per il prossimo mese e mezzo che mi aspetta devo trovare qualcosa d'altro e dalla libreria mi occhieggia un librone di Grossman.
Tra tutti ho amato quelli di Natsuo Kirino, personaggi al limite che cercano la liberta' in modi abberranti. Anche il romanzo di Murakami mi e' piaciuto, soprattutto il personaggio principale che vaga nei sotterranei di Tokyo per ritrovarsi alla Fine del Mondo.

"E' un'operazione di routine..."

Posted on 18.19

Sissi', ne faranno a migliaia l'anno di protesi all'anca ma mi chiedo se questi migliaia di protesizzati l'abbiano passata come me:
primi 4 giorni di flebo per la terapia del dolore, talmente battente da far comparire nei miei occhi il terrore ogni volta che un'infermiera si avvicinava al mio letto per farmi qualcosa
3 sacche di plasma che altrimenti ci rimettevo le penne
3 mesi per far attecchire la protesi Nanos, dedicata ai giovani, in pregiata ceramica.
Insomma, non e' stata proprio una passeggiata.
E di passeggiate vere e proprie se ne riparla a settembre!