Quando ne leggevo in giro pensavo fosse il solito telefilm di fantascienza posticcio, con le tute in plasticone, gli interni da atmosfera sovietica e i personaggi macchietta. E invece no: ci sono le battaglie con migliaia di astronavi, i piloti cazzuti, i comandanti che comandano ma che pensano, la presidentessa delle colonie che il viso di Alzata con Pugno. C'e' tutto ed e' fantastico.

Cosa portarmi dietro? Il necessaire da ricovero, quello per forza, e poi? Lettore MP3 con le lezioni di giapponese, un bel librone da scegliere accuratamente, che senno' la sera non mi passa. E carta da lettere per scrivere alle amiche, un quaderno a mo' di diario. Oppure niente e farmi rapire da Sandman.

Luke I'm your father

Posted on 8.51
Ci abbiamo fatto un pensierino ad arruolarci nella 501st Legion ma il prezzo dell'armatura e il fisico non proprio longilineo per indossarla ci hanno frenato. Posso sempre fare lo Ewok pero'!

3 ore di X-Factor

Posted on 10.30
Per veder vincere Matteo Beccucci... Ma anche per iniziare Springtime Bandit.

Circolo Pickwick

Posted on 12.13
Nonostante "Il dardo e la rosa" sia un fantasy divertente e diverso dal solito, in questo periodo non riesco ad affrontare un libro con piu' di 200 pagine. L'ho accantonato sul comodino, dove ne sostano altri, e mi sono immersa nella lettura de "Una notte sul treno della Via Lattea" di Miyazawa Kenji.
Anche questo fa parte dei libri comprati e in attesa di essere preso ma la visione di questo trailer mi ha incuriosita e portata verso il libro impolverato. Per adesso lo trovo bellissimo, introduzione di G.Amitrano compresa.
All'idea di un uomo che, per la paura di morire all'improvviso, scrive di getto 3000 pagine mi sento un'inetta.

Ultimo film - Paprika

Posted on 17.38
Ho visto il film di Satoshi Kon sdraiata sul divano, con un occhio mezzo aperto e uno mezzo chiuso. Risultato: sono entrata nella storia di prima persona, non capendo se i sogni erano i miei o quelli dei protagonisti.
Voto: 9+

I fiori del vuoto

Posted on 11.24
"Esiste davvero quello che chiamiamo "radice"? Non è forse la nostra vita, con le sue idee e visioni, più simile a quei cespugli del deserto che rotolano portati dal vento, si fermano a raccogliere quel po' d'acqua che il terreno occasionale procura loro, per poi tornare a rotolare, che ad alberi radicati nello spazio e nel tempo?"
Giuseppe Jisō Forzani, "I fiori del vuoto", 2006, Bollati Bolinghieri, pag.130

SPOILER!!!

Posted on 11.29

Lunga vita a Benjamin Linus!

Nuovi arrivi!

Posted on 9.24
Adoro ricevere pacchi! Ecco il contenuto di quelli arrivati in settimana, manca pero' la Fleece color Merlin da usare per il nuovo scialle. Ringrazio Sagiri per i 2 portatutto giapponesi.
Le etichette sono molto carine, le cuciro' sui vari progetti. I libri di giapponese, gentilmente regalatimi da un'altra amica sono belli tosti, almeno quello per la preparazione del JLPT2 (un sogno da realizzare!)

Circolo Pickwick

Posted on 15.30
Complice l'influenza mi sono buttata sulla lettura.
Ho finito "Maschere di donna" di Enchi Fumiko e "I fiori del vuoto" di Jisō Forzani.
Ancora sul comodino "Il dardo e la rosa" di Jacqueline Carey e "Fables".
"Maschere di donna" e' la storia di una vendetta tremenda architettata da una donna che ha molto sofferto nel passato.
"I fiori del vuoto" e' un saggio di introduzione alla filosofia giapponese. Lo consiglio vivamente perche' ben scritto e nonostante sia un po' ostico per chi, come me, non ha studiato filosofia, e' appassionante. E mi incuriosisce la vita dell'autore, genovese che ha vissuto per una decina di anni in un monastero buddhista in Giappone.

La cena all'Askatasuna

Posted on 11.58