Il mercoledi', dopo la fisio, faccio sempre unca capatina all'edicola sotto casa e oggi ho trovato l'edizione economica di un libro che avrei comprato il giorno della sua uscita in formato delux.E per soli 6.50 euro mi sono portata a casa "Le amiche del venerdi' sera" di Kate Jacobs, la quale ha capito tutto dell'animo di una maglista.
Ecco la prima pagina:
La scelta del filato dispiega un mondo di possibilita': onde di fili e colori diversi ti tentano con immagini di maglioni e cappellini (e con l'eco dei complimenti che speri di ricevere), ma non dicono nulla di quanto lavoro ci vorra'. Sono la pazienza e l'attenzione ai dettagli a fare la differenza. E la determinazione. I lavori piu' difficili sono i piu'stimolanti, ma all'inizio conviene non avventurarsi con modelli al di sopra delle tue capacita'. Scegli sempre il miglior filato che ti puoi permettere e i ferri con cui le tue mani si trovano meglio; io, per esempio, uso sempre quelli di bambu'. Ancora adesso mi sembra impossibile che mettendo insieme un gruppo di oggetti cosi' diversi (il filato soffice, i ferri appuntiti, lo schema, l'uncinetto per le rifiniture e l'insondabile mix di creativita', umanita' e immaginazione) si possa produrre qualcosa che conservera' per sempre un pezzetto della propria anima. Ma e' proprio cosi'.
Finisco "Duma Key" e mi ci getto a peso morto.
01 luglio 2009 21.48
ciao anna, non aspettarti troppo da questo libro. anch'io mi ci ero gettata piena di aspettative.
una volta finito le amiche del venerdì sera, se vuoi leggere qualcosa di facile lettura ma che ti fa continuare a leggere fino alle ore piccole, allora ti consiglio la millennium trilogy (uomini che odiano le donne - la ragazza che giocava con il fuoco - la regina dei castelli di carta) di stieg larsson. ero scettica ma mi sono ricreduta.
spero che tu possa finalmente guarire del tutto.
baci. ursula
02 luglio 2009 14.54
Ma che peccato! Non che nutrissi grandi speranze pero' almeno un buon romanzo! Va be', lo leggo e lo archivio.
E magari inizio questa trilogia, anche se la stazza un po' mi spaventa.
Baci a te!